L’ATC “Provincia di Foggia” informa i cacciatori che la Regione Puglia – Sezione Sanità Veterinaria e Sicurezza Alimentare ha trasmesso la nota del Ministero della Salute prot. n. 28159 del 02/10/2026, relativa alla conferma di casi di mixomatosi dovuti alla variante virale adattata alla lepre, denominata “ceppo Toledo”.
I casi segnalati hanno interessato popolazioni di lepri selvatiche, alcuni allevamenti di lepri e un allevamento di conigli situati in Emilia-Romagna e Veneto. La comunicazione regionale richiama l’attenzione sulla necessità di favorire l’individuazione precoce di eventuali casi sospetti anche sul territorio pugliese.
Che cos’è la mixomatosi
La mixomatosi è una malattia virale altamente contagiosa tra i lagomorfi, gruppo al quale appartengono lepri e conigli. Si trasmette attraverso vettori ematofagi, ossia insetti e altri artropodi che si nutrono di sangue.
La nota regionale ricorda che la malattia è soggetta a sorveglianza e obbligo di notifica. La tempestiva segnalazione dei sospetti consente ai Servizi Veterinari di effettuare gli accertamenti necessari e adottare le misure di competenza.
Quali segni osservare
Durante l’attività venatoria si invita a prestare particolare attenzione alla presenza di:
- noduli cutanei o rigonfiamenti sulla testa, sul muso, sulle orecchie e sulle zampe;
- congiuntivite e gonfiore delle palpebre;
- arrossamento e gonfiore delle mucose genitali.
Questi segni possono far sospettare la malattia, ma la diagnosi deve essere accertata dai servizi competenti.
Come effettuare la segnalazione
In caso di osservazione o rinvenimento di lepri o conigli selvatici, vivi o morti, con lesioni sospette, si invita a effettuare tempestivamente una segnalazione attraverso uno dei seguenti canali:
- ASL Foggia – Dipartimento di Prevenzione: dipartimento.prevenzione@mailcert.aslfg.it
- ATC Foggia: info@atcfoggia.it
- Applicazione XCaccia, mediante la funzione di segnalazione.
Le segnalazioni ricevute dall’ATC saranno inoltrate al Servizio Veterinario competente per gli accertamenti del caso.
Per agevolare le verifiche, la segnalazione dovrà contenere, per quanto possibile:
- data del rinvenimento;
- Comune e località, con coordinate geografiche o posizione GPS;
- descrizione della tipologia di area;
- specie e numero degli animali osservati o rinvenuti, specificando se vivi o morti;
- età approssimativa, se riconoscibile;
- descrizione dei segni osservati e fotografie delle lesioni;
- nominativo e recapito del segnalante.
Precauzioni nella manipolazione
Nel corso dell’attività venatoria, qualora si debbano manipolare carcasse con lesioni sospette, la nota regionale raccomanda l’utilizzo di guanti monouso e contenitori o sacchi in nylon idonei a impedire la fuoriuscita di liquidi biologici, per limitare la potenziale diffusione dell’infezione.
Per il recupero, gli eventuali campionamenti e la destinazione delle carcasse, occorre attenersi alle indicazioni del Servizio Veterinario competente.
La collaborazione dei cacciatori è fondamentale per individuare tempestivamente eventuali casi sospetti e contribuire alla sorveglianza sanitaria della fauna selvatica.
Si invita alla massima diffusione del presente avviso.
Foggia, lì 21 ottobre 2026
Il Presidente
Avv. Mario Basile


