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PROGRAMMA VENATORIO

Annata 2013/2014

 

Linee Generali

 

L’art.9 comma 15 della L.R n. 27 del 13.8.98 dispone che, in attuazione del Piano faunistico venatorio regionale, la Giunta Regionale approva il programma annuale, sentito il parere del Comitato Tecnico Regionale Faunistico-Venatorio.

Il succitato programma, ai sensi del comma 16 dello stesso articolo, provvede:

a.   al finanziamento dei programmi di intervento provinciali, al coordinamento  e controllo degli stessi;

b.  alla ripartizione della quota degli introiti derivanti dalle tasse di concessione regionale che la legge regionale annualmente assegna ad ogni  Provincia;

c.  alla indicazione del numero dei cacciatori che potrà accedere in ogni A.T.C., nel rispetto dell’indice di densità venatoria stabilito dal MIPAAF;

d.  alla determinazione della quota richiesta al cacciatore, quale contributo di partecipazione alla gestione del territorio, per fini faunistico-venatori ricadenti nell’ambito territoriale di caccia programmata prescelto. Detta quota, ricompresa tra il 50 per cento  e il 100 per cento  della  tassa  di concessione  regionale,  non può superare  il  50 per cento  per i residenti in Regione. I relativi importi sono fissati con il programma venatorio regionale annuale, che stabilirà, altresì, il costo dei permessi giornalieri.

L’art. 10 comma 8 della stessa legge sancisce che “la Provincia, con provvedimento della Giunta,   sentito   il  parere del  Comitato   tecnico  provinciale   faunistico-venatorio,   approva  il programma  di intervento  annuale,  attuativo  del piano  pluriennale  regionale  e  del programma venatorio regionale annuale di cui all’art.9 della L.R. 27/98, trasmettendolo alla Regione entro il 30 giugno di ogni anno per la relativa presa d’atto.

Altresì,  il comma 9 del citato  art. 10 prevede, con il Programma annuale  provinciale  di intervento, una specifica disciplina e precisamente:

a) interventi per la difesa, tutela dei boschi e ripristino habitat;

b) investimenti, interventi e gestione nelle zone di ripopolamento  e cattura e centri pubblici di  riproduzione della  fauna selvatica  allo  stato  naturale,  con programmi di  cattura  per i ripopolamenti in altri territori;

c) incentivi per gli agricoltori per i miglioramenti ambientali e faunistici;


d) programmi  concordati  e  coordinati per la  vigilanza  venatoria  con agenti  faunistici  e guardie  volontarie   delle  associazioni  venatorie   e  ambientalistiche  per l’attuazione di  piani finalizzati;

e) contributi ai proprietari  e/o conduttori  di fondi ricadenti nei territori destinati a caccia programmata, secondo le indicazioni del piano faunistico di cui all’art.9, comma 14, lett. d);

f) ripopolamenti  e  strutture   di ambientamento  negli ATC concordati  con i Comitati  di gestione;

g) contributi per i danni in zone protette  e ATC prodotti dalla fauna selvatica stanziale e attività venatoria.

Per  quanto concerne  la  lett.  d)  del comma  9  dell’art. 10 è  da sottolineare  che al finanziamento  dei programmi  concordati  e  coordinati per la  vigilanza  venatoria  concorrono  le somme introitate dalle Province per sanzioni amministrative di cui al comma 12 dell’art. 51 della più volte citata normativa.

Si  evidenzia,  inoltre, che il  comma  8 dell’art. 11, per quanto concerne  le  “Oasi  di protezione”,  e  il  comma  10 dell’art. 12, relativamente  alle  “Zone  di ripopolamento  e cattura”, prevedono  che, per ottenere  i  migliori  risultati  nella  gestione  delle  zone, le  Province  devono predisporre nei programmi  annuali  ogni intervento  mirato all’eliminazione  delle  cause negative, identificandole per singola zona e risolvendole in via prioritaria.

 

L’art. 14 della L.R.27/98, così come modificato dalla L.R. n.12 del 29.07.2004 – Art. 3, dispone:

-La  Regione,  ai  sensi  dell’articolo 9, comma  7, sentito  il  Comitato  tecnico  regionale faunistico venatorio  e in attuazione dei piani faunistici venatori provinciali, istituisce, con il Piano faunistico venatorio regionale, gli ATC destinati alla caccia programmata alla fauna stanziale.

-Ai cacciatori  residenti  in Puglia  è  consentito,  con il  versamento  della  quota annuale  di partecipazione al proprio ATC di appartenenza (residenza nella provincia), la caccia alla migratoria su tutti i territori  degli ATC della  regione  e la  caccia  stanziale  nell’ATC di appartenenza della propria provincia.

-Ai cacciatori residenti in Puglia è consentita l’attività venatoria alla stanziale anche in altri ambiti al di fuori della provincia di competenza previa disponibilità di capienza ai sensi dell’articolo
9, comma  16, lettera  c), autorizzazione  del Comitato  di gestione  e  versamento   della  quota di partecipazione.

-Il Comitato di gestione, per eventuali posti resisi disponibili alla stanziale in quanto non assegnati,  puo’ rilasciare  permessi  giornalieri  previo versamento di una quota di partecipazione fissata con il programma venatorio.

-Per i cacciatori residenti in altre regioni la fauna migratoria puo’ essere cacciata per un massimo di venti giornate, nella misura del 4 per cento dei cacciatori ammissibili in ciascun ATC, previa autorizzazione del Comitato di gestione dell’ATC prescelto e versamento  di una quota di partecipazione prevista nel Programma venatorio. La Regione, sentita la Provincia competente per territorio,  fissa  annualmente  con il  Programma venatorio  il  numero  di cacciatori  extraregionali ammissibili per annata venatoria in ogni ATC riportandolo nel programma predetto. Eventuali posti non utilizzati possono essere trasformati in permessi giornalieri.

-Le modalità di rilascio delle autorizzazioni, ove previste, sono riportate nel regolamento di attuazione.


L’art. 54 in ordine al riparto dei proventi delle  tasse regionali, di cui all’art.53 della stessa legge 27/98,  prescrive:

- al comma 1: “La Giunta Regionale ripartisce il 90 per cento dei proventi rivenienti dalla riscossione delle tasse di concessione regionale introitati entro il 31 dicembre di ciascun anno in favore delle  Province, per gli adempimenti  previsti dalla  presente legge,  sulla  base dei seguenti parametri:

a)   20 per cento in rapporto al numero dei cacciatori residenti sul territorio provinciale;

b)  40 per cento in rapporto al territorio agro-silvo-pastorale;

c)  40 per cento in rapporto all’estensione  del territorio  provinciale  sul quale  sono stati istituiti  ambiti  protetti  riguardanti:  oasi  di protezione,  zone di ripopolamento   e cattura,  centri pubblici di riproduzione”.

 

- al comma 2: “Le somme introitate dalla Provincia ai sensi della presente legge sono versate in un conto corrente vincolato  presso le proprie Tesorerie e non possono essere utilizzate per scopi diversi da quelli previsti dalla presente legge. Tali somme potranno  essere integrate dalla Provincia nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio”.

 

- al comma 3: “La Giunta regionale utilizza, entro il 31 dicembre di ogni anno, il rimanente
10 per cento  dell’ammontare  dei proventi derivanti dalla  riscossione  delle  tasse  regionali per l’adempimento di quanto previsto dalla presente legge e, specificatamente, il 2 per cento per spese proprie,  inerenti la  stampa  del Calendario  venatorio  e tesserini  regionali e  l’8  per cento  per l’istituzione di un fondo di tutela per danni non altrimenti risarcibili”.

 

- al comma 4: Gli importi introitati da ogni singola Provincia sono utilizzati, con obbligo di rendicontazione annuale alla Regione, per il:

a)        20 per cento quale contributo ai proprietari di terreni utilizzati ai fini della caccia programmata (art.37) e salvaguardia degli habitat (art.9, comma 14, lett.b);

b)       20 per cento quale contributo danni prodotti dalla fauna selvatica stanziale nelle zone protette e dell’attività venatoria  e della fauna selvatica stanziale in territori a caccia programmata;

c)        30 per cento per gestione zone protette (tabellazione, miglioramento e salvaguardia degli habitat, acquisto fauna da riproduzione);

d)        20 per cento quale contributo ai Comitati di gestione per acquisto fauna da ripopolamento e strutture dirette all’ambientamento delle stesse;

e)         10 per cento per spese della Provincia per Osservatorio faunistico, impianti di cattura, corsi di qualificazione del personale”.

 

Infine, l’art.55 disciplina l’istituzione del fondo di tutela della protezione agro-zootecnica così come di seguito riportato.

1.       “Per far fronte ai danni non altrimenti risarcibili, arrecati alla produzione agricola ed alle opere approntate  su terreni  coltivati e a pascolo  dalla fauna selvatica stanziale e dall’attività venatoria,  è costituito a cura della Regione un fondo destinato ai risarcimenti, al quale affluisce una percentuale dei proventi rivenienti dalla riscossione delle tasse di concessione regionale di cui agli


artt. 53 e 54, comma 3, salvo ulteriori finanziamenti stabiliti nel bilancio regionale da determinarsi annualmente e finalizzati a far fronte ai danni provocati dalla fauna selvatica”.

2.       “Il Programma venatorio regionale annuale indica gli importi stanziati e le procedure per attingere al fondo di tutela di cui al comma 1”.

 

PROGRAMMA ATTUATIVO

Al finanziamento dei programmi di intervento provinciale e alla ripartizione degli introiti derivanti dalle tasse di concessione regionale, lett. a) e b) comma 16 dell’art.9 L.R.27/98, si provvede come di seguito riportato.


STANZIAMENTO PREVISTO NEL BILANCIO DI PREVISIONE 2012: € 2.000.000,00

* il 90% ai sensi del comma 1 dell’art. 54 - € 1.800.000,00


Tabella 1

(20% in rapporto al numero di cacciatori residenti sul territorio provinciale)


* il 20% di € 1.800.000,00= € 360.000,00

PROVINCIA


N° CACCIATORI (a.v. 2012– 2013)



STANZIAMENTO PREVISTO

BARI


4.387



67.930,70

BRINDISI


5.206



80.612,50

FOGGIA


4.702



72.808,30

LECCE


4.907



72.982,60

TARANTO


4.047



62.665,90


TOTALE

23.249


TOTALE

360.000,00




Tabella 2

(40% in rapporto al territorio Agro-Silvo-Pastorale)

* il 40% di € 1.800.000,00 = € 720.000,00

PROVINCIA


Superfice A.S.P.



STANZIAMENTO PREVISTO

BARI


Ha 374.159



195.708,60

BRINDISI


Ha 121.344



63.470,50

FOGGIA


Ha 560.235



293.038,00

LECCE


Ha 163.438



85.488,40

TARANTO


Ha 157.332



82.294,50


TOTALE

Ha 1.376.508


TOTALE

720.000,00



Tabella 3

(40% in rapporto all’estensione di territorio provinciale

sul quale sono istituiti ambiti protetti: Oasi di protezione,

zone di ripopolamento e cattura, Centri pubblici di riproduzione)

* il 40% di € 1.800.000,00 = € 720.000,00

PROVINCIA


Superficie adibita ad ambiti protetti



STANZIAMENTO PREVISTO

BARI


Ha 9.059



89.306,20

BRINDISI


Ha 17.331



170.854,00

FOGGIA


Ha 11.954



117.846,00

LECCE


Ha 25.051



246.959,90

TARANTO


Ha 9.640



95.033,90


TOTALE

Ha 73.035


TOTALE

720.000,00



Tabella 4

(Riepilogo stanziamento complessivo per provincia)

 

PROVINCIA

TABELLA 1

TABELLA 2

TABELLA 3


TOTALE

BARI

67.930,70

195.708,60

89.306,20


352.945,50

BRINDISI

80.612,50

63.470,50

170.854,00


314.937,00

FOGGIA

72.808,30

293.038,00

117.846,00


483.692,30

LECCE

72.9825,60

85.488,40

246.959,90


404.430,90

TARANTO

62.655,90

82.294,50

95.033,90


239.994,30

TOTALE

360.000,00

720.000,00

720.000,00


1.800.000,00



Tabella 5

(Ripartizione fondi di cui al comma 4 dell’ art.54 L.R.27/98)

  • Suddivisione fondi stanziati alle province per un totale di € 1.800.000,00

PROVINCIA

Lett. A (20%)

Lett. B (20%)

Lett. C (30%)

Lett. D (20%)

Lett. E (10%)

TOTALE

BARI

70.262,48

70.262,48

105.393,87

70.262,48

35.131,29

351.312,90

BRINDISI

61.997,54

61.997,54

92.996,31

61.997,54

30.998,77

309.987,70

FOGGIA

96.527,12

96.527,12

144.790,68

96.527,12

48.263,56

482.635,60

LECCE

80.942,78

80.942,78

121.414,17

80.942,78

40.417,39

404.713,90

TARANTO

50.269,98

50.269,98

75.404,97

50.269,98

25.134,99

251.349,90

TOTALE

360.000,00

360.000,00

540.000,00

360.000,00

180.000,00

1.800.000,00





ACCESSO AGLI A.T.C.



Ai sensi della lett. c) del comma 16 dell’art.9 della L.R. 27/98, si riportano gli ATC destinati all’esercizio venatorio programmato in base al territorio agro-silvo-pastorale utile alla caccia e il relativo numero dei cacciatori ammissibili.

A.T.C.


Superf. utile alla caccia

Ha


Cacciatori ammissibili numero

totale

Cacciatori

Regionali

numero

Cacciatori extraregionali numero


PROVINCIA DI BARI

AMBITO BA/A



249.579,81



13.128



12.606



525

PROVINCIA DI BRINDISI

AMBITO BR/A



96.319,19



5.066



4.864



202

PROVINCIA DI FOGGIA

AMBITO FG/A



381.062,10



20.045



19.246



801

PROVINCIA DI LECCE

AMBITO LE/A



117.273,70



6.169



5.924



246

PROVINCIA DI TARANTO

AMBITO TA/A



109.154,54



5.742



5.513



229


N.B.: I predetti dati differiscono da quelli riportati nel precedente Programma Venatorio in quanto si è proceduto al loro aggiornamento in virtù del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale 2009/2014, di coordinamento di quelli redatti dalle Province pugliesi, ed alla luce. dell’istituzione di nuove aree protette e zone destinate alla gestione privatistica, sempre nel limite massimo del 15% previsto dalla L.R. n. 27/98, istituite successivamente alla approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale 2009/2014.

La Regione dispone che la quota di partecipazione all’ATC sia fissata in € 42,00 (quarantadue/00) per i cacciatori residenti in Puglia e € 84,00(ottantaquattro/00) per i non residenti. La quota di partecipazione per la concessione dei permessi giornalieri viene stabilito in Euro 5,16 (cinque/16) per ogni giornata di caccia alla fauna stanziale per i cacciatori residenti in Regione e in Euro 20,00 ventii/00) per gli extraregionali alla fauna migratoria.

 

Utilizzazione delle somme gestite dalla Regione

(ex comma 3 art. 54)

* il 10% di € 2.000.000,00 = € 200.000,00 (di cui € 5.900,00 già impegnati con D.D. n. 44/2012)

a) 20% per stampa del calendario venatorio e tesserini regionali (ivi compresa la stampa della L.R.27/98 e s.m.i.; del Piano Faunistico Venatorio regionale; dei Regolamenti vari da trasmettere alle Associazioni, Enti e privati interessati) Totale € 40.000,00

b) 80% fondo di tutela Totale € 160.000,00

 

Utilizzazione del fondo di tutela

Le Province accederanno al fondo di tutela, previa richiesta alla Regione, con le modalità, priorità e termini sanciti dal Piano Faunistico Venatorio regionale.


Disposizioni finali

Le Zone di protezione della fauna selvatica (Oasi di protezione e Zone di ripopolamento e cattura), i Centri pubblici e le altre aree in cui è vietato l’esercizio venatorio nonché le zone a gestione privatistica sono individuate dal Piano faunistico venatorio regionale a cui il presente Programma fa esplicito riferimento.

Gli Ambiti territoriali di caccia sono delimitati da confini naturali ben visibili. In caso contrario da tabelle poste a cura del Comitato di Gestione con scritta rossa su fondo bianco (art. 3 R.R. n. 3/99).


Osservatorio Faunistico


La  L.R n. 27/98 ha disciplinato  l’attività  dell’Osservatorio  Faunistico  regionale,  quale struttura tecnico-scientifica con funzioni di indirizzo, programmazione, coordinamento   e sperimentazione.

I  tesserini   venatori dei  cacciatori   pugliesi   sono   consegnati,   da parte   dei  Comuni, all’Osservatorio  Faunistico  Regionale  che dovrà provvedere  ad elaborare  i dati rilevabili  dalla lettura dei tesserini  medesimi, che saranno  trasmessi anche  alle Province,  territorialmente competenti.

L’elaborazione dei tesserini regionali venatori  2012/2013  è in pieno  svolgimento   e dalla lettura di quelli dell’annata 2010/2011  e 2011/2012  della fauna prelevata, si evince un lieve calo di abbattimenti rispetto a quelli degli anni precedenti, anche se dalla stima degli ultimi anni si evince una presenza costante  di fauna, sia  migratoria  che stanziale,  su  tutto il  territorio  regionale,  in particolare delle specie “Turdidi”, “Beccaccia”, “Anatidi”, “Cinghiale” e “Volpe”.

Allo stato attuale, l’Osservatorio Faunistico Regionale rimane in attesa di conoscere, per gli anni  2010, 2011 e  2012, i dati relativi  allo  studio  del monitoraggio  sulla  fauna migratoria  e stanziale,  intrapreso  dalle  Province, più volte richiesti  e  sollecitati  dal Servizio  Caccia  e  Pesca Regionale, riservandosi, all’uopo, la predisposizione di “Piani di Gestione” delle specie di fauna selvatica, ai sensi e per gli effetti delle vigenti normative e relative indicazioni in merito.

Per  la  specie  cinghiale,  invece,  pur non avendo  una stima  sulla  densità  di popolazione presente sul territorio regionale, dalle innumerevoli richieste di risarcimento danni avanzate dagli agricoltori, relativamente alla Provincia di Bari, Taranto e Foggia, si evince che la specie è presente in numero elevato ed in alcuni casi in esubero alle densità ottimali.

La  mancanza  di  una banca  dati, in  via  di  definizione,  pone la  Struttura  regionale nell’impossibilità  di studiare, in maniera puntuale,  la  fenologia delle  migrazioni e  la  densità  di popolazione delle specie selvatiche. La stessa, comunque,  si riserva di farlo quanto prima in base al materiale in possesso e di quello in via di acquisizione dalle Province  e dagli Osservatori Faunistici provinciali.

 

Il Dirigente del Servizio

(Ing. Gennaro Russo)

 

 

 

CALENDARIO VENATORIO 2013 2014 -Regione Puglia-
 
PROGRAMMA VENATORIO 2013 2014 -Regione Puglia-

 

 

 

 


 
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